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Comuni

Le Origini

L’Opera Romani è nata per iniziativa di Attilio Romani un ricco industriale e commerciante residente a Nomi.

Attilio Romani, insieme con i Comuni di Nomi, Pomarolo e Volano, iniziò nel 1906 le pratiche amministrative per dare vita al nuovo Ente Morale. L’Istituzione di Assistenza e Beneficenza Ospedale Ricovero Romani venne eretta e costituita in Nomi in base all’accordo intervenuto in Rovereto l’11.10.1906 tra i Rappresentanti dei Comuni di Nomi, Pomarolo e Volano, accordo che ottenne l’approvazione da parte della Luogotenenza di Innsbruck con atto n. 45621 di data 17.08.1907.

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La costruzione dell’edificio ebbe inizio nel 1909 su un terreno donato dal Barone Francesco de Moll di Nomi. Nel 1916 la costruzione, non ancora ultimata, fu requisita dall’autorità militare austriaca e in essa vi fu adattato un ospedale che accolse fino a 700 feriti e malati. Utilizzato successivamente dall’autorità italiana, l’ospedale da campo rimase affollato anche dopo la guerra a causa di un’epidemia di spagnola che fece molte vittime tra militari e civili.

Trasferito l’ospedale militare, la Fondazione poté iniziare la sua opera di infermeria mista, ospedale civile e ricovero, solo nel 1920, data questa che segna il vero inizio dell’attività assistenziale.
Scopo iniziale della costruzione fu quello di ospitare un ospedale ricovero per l’assistenza dei censiti di Nomi, Pomarolo e Volano e successivamente, vista la grandezza dell’opera, anche degli altri Comuni limitrofi.

Nel 1923 ebbe inizio la collaborazione con l’Ospedale Psichiatrico di Pergine, collaborazione che continuò per 22 anni fino ai primi mesi del 1945. In data 5.09.1930 fu approvato il primo Statuto dell’Ente.
Con R.D. 18.12.1930 la Fondazione Ospedale Ricovero Romani venne riconosciuta Ente Morale con amministrazione autonoma. Dopo la seconda guerra mondiale, con D.P.R. 1.12.1949 venne nuovamente approvato lo Statuto, in seguito al suo adeguamento alla nuova situazione politica.

Nel periodo dal 1953 al 1975 svolse la propria attività presso la struttura l’Istituto Medico Pedagogico Regionale, con annessa scuola elementare speciale, avente per scopo l’educazione dei fanciulli diversamente abili, di età compresa tra i 6 e i 15 anni. Continuò nel frattempo ininterrotta l’attività di ricovero e assistenza agli anziani. Nel 1974, grazie alla generosità della Signora Ada Vinotti, di Nomi, che fece dono della antica villa di famiglia con giardino, ristrutturata dall’Ente, l’Opera Romani poté iniziare l’accoglienza anche nella nuova Casa Albergo Vinotti.

Dal gennaio 1996 l'Opera Romani ha iniziato la collaborazione con il servizio sociale del Comprensorio C10 della Vallagarina per il confezionamento e la consegna dei pasti al domicilio degli anziani. Il servizio è stato successivamente esteso al Comprensorio C5 della Valle dell'Adige per i Comuni di Aldeno, Garniga e Cimone.

Dal 1 gennaio 2001 presso l'Opera Romani è stato attivato il Centro Diurno per Anziani in convenzione con il Comprensorio C10 della Vallagarina.

 
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